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I successi ottenuti dalla medicina e dalla chirurgia negli ultimi anni hanno permesso di affrontare procedure chirurgiche anche complesse con minimi rischi. Questo fatto ha permesso una maggiore diffusione delle procedure mediche e chirurgiche volte a correggere malformazioni, dismorfie, inestetismi e a migliorare l'aspetto estetico. In molte persone che erano negativamente condizionate da alterazioni estetiche ciò ha apportato una maggiore confidenza in sé e nelle proprie capacità, una maggiore autostima, la possibilità di affrontare senza paura i rapporti sociali sia in ambito lavorativo che nella vita di relazione. Da un punto di vista strettamente medico la chirurgia estetica facciale è una branca della chirurgia plastica e ricostruttiva che ultimamente si è differenziata come entità autonoma. Il distretto cervico-facciale è una regione di confine tra specialisti di diversa estrazione, Otorinolaringoiatri, Chirurghi plastici, Chirurghi maxillo-facciali, Dermatologi e Oculisti che a vario titolo si occupano di chirurgia plastica di questa regione. E' comunque dalla collaborazione tra questi specialisti che si ottengono i migliori risultati chirurgici funzionali estetici e riabilitativi. Agli interventi principali della chirurgia plastica facciale di seguito elencati:
Blefaroplastica Otoplastica Rinoplastica Lifting Plastica delle labbra Profiloplastica
Si aggiungono i trattamenti a disposizione per i pazienti con inestetismi cervico-facciali. Di seguito sono elencati i principali:
Peeling chimico Trattamento della "couperose" Impianto collagene acido jaluronico/goretex Endoprotesi di acqua per il trattamento degli inestetismi (cicatrici, rughe, solchi, acne) Lipofilling Dermoabrasione Laser per depilazione definitiva Trattamenti con acido botulinico (Botox)
Informazioni su altri trattamenti di Chirurgia Plastica ed Estetica sono a disposizione in particolare riguardo ai seguenti trattamenti:
Mammoplastica estetica, ricostruttiva e riduttiva Rimodellamento dei glutei Liposuzione addominale Addominoplastica Revisione di cicatrici post traumatiche e post chirurgiche e/o tatuaggi
Va peraltro considerato che la chirurgia estetica, plastica e ricostruttiva è chirurgia a tutti gli effetti e condivide i rischi e le complicanze generali della chirurgia generale e delle chirurgie specialistiche. È fondamentale che il chirurgo estetico sia perfettamente al corrente della vostra storia medica, di eventuali allergie e dei farmaci che state per qualsiasi ragione assumendo. Anche le attività voluttuarie hanno una grande importanza. Tra queste ultime il fumo è tra le più capaci di compromettere i risultati della chirurgia estetica. Il fumo rallenta i processi di cicatrizzazione riducendo il flusso ematico nell'area operata e rischia di compromettere gravemente un intervento chirurgico. Raccomandiamo l'abolizione completa del fumo da almeno 15 giorni prima dell'intervento fino a guarigione avvenuta. I rischi rimarranno comunque maggiore per un non fumatore rispetto ad un fumatore. La maggior parte degli interventi vengono eseguiti in anestesia generale. I rischi sono gli stessi che in qualunque chirurgia e comprendono: la trombosi venosa profonda degli arti inferiori che può sua volta essere causa di tromboembolia polmonare. Molto rari ma pericolosi sono i rischi legati ad allergia ai farmaci anestetici o l'ipertermia maligna. Altri rischi degli apparati cardiorespiratorio e degli organi interni sono rari e spesso legati a patologie preesistenti e andranno discussi con l'anestesista. I rischi di infezione sono comuni a qualsiasi procedura chirurgica e si prevengono arrivando all'intervento nelle migliori condizioni generali possibili e seguendo scrupolosamente le prescrizioni postoperatorie. Tra i pazienti che chiedono un intervento di chirurgia estetica sono presenti anche pazienti che soffrono o hanno sofferto di depressione. La chirurgia estetica non è un trattamento per la depressione ed un paziente depresso con un naso deviato rimarrà dopo l'intervento un paziente depresso con un naso dritto. Va tra l'altro sottolineato che l'intervento chirurgico può indurre una lieve depressione per cui pazienti con depressione cronica non sono candidati alla chirurgia estetica e ad ogni paziente in cura con psicofarmaci sarà richiesto di sottoporsi preventivamente ad una valutazione psicologica o psichiatrica per evitare il rischio che l'intervento possa far peggiorare una situazione patologica preesistente. Ogni intervento chirurgico è preceduto dalla richiesta di un consenso informato all'intervento. Informato significa che chi deve sottoporsi all'intervento o chi ne fa le veci, in caso di minore, deve aver chiaramente capito indicazioni, rischi e possibili complicanze dell'intervento ma soprattutto abbia aspettative realistiche su ciò che l'intervento può permettere di ottenere in termini di risultato estetico. In medicina e chirurgia infatti non si possono dare garanzie di riuscita ma solo fornire indicazioni su qual'è la percentuale di successo e l'incidenza di insuccesso o complicanze per una data procedura chirurgica tenendo conto di fattori individuali che possono ridurre o aumentare queste percentuali. Ottenuto il consenso all'intervento vi sarà chiesto di firmare un modulo che indica che avete capito a che tipo di procedura vi sottoporrete e che vi sono state date informazioni chiare ed esaurienti su ogni aspetto dell'intervento.
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