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Che cos'è l'otoplastica?
È un intervento chirurgico che ha lo scopo di modificare la forma delle orecchie al fine di renderle armonico con il resto del viso. È indicato per orecchie che sporgono dalla testa di oltre 2cm "orecchie a sventola" oppure laddove esistano alterazioni di forma interessanti le pieghe dell'orecchio o il lobo auricolare.
Otoplastica perchè ?
Le orecchie a sventola hanno da sempre suscitato iralità e talora derisione e ciò si verifica soprattutto nei bambini che possono essere per questo derisi dai loro compagni. Se ciò si verifica ed il bambino soffre di questa condizione l'indicazione può essere forte. È comunque consigliabile eseguire l'intervento prima che il bambino possa essere preso in giro dai compagni cosa che in genere succede all' ingresso nella scuola elementare. Considerato che l'otoplastica può essere eseguita una volta completato lo sviluppo delle cartilagini auricolari, che avviene a 5-6 anni, l'indicazione ad operare a questa età è presto posta e rafforzata anche dal vantaggio da un punto di vista chirurgico in quanto le cartilagini dell'orecchio sono molto più facilmente piegabili nella nuova forma.
Come si esegue un'otoplastica?
L'otoplastica si esegue in genere in anestesia generale nei bambini ma può essere eseguito in anestesia locale negli adulti. L'intervento inizia con un'incisione nascosta dietro l'orecchio; la parte di cartilagine in eccesso viene rimossa e quella che ha perso la normale conformazione "piegata" con dei punti di sutura che permanentemente possano mantenerla nella nuova forma. Suturata la ferita si confeziona una fasciatura adeguata che andrà mantenuta per un paio di settimane. Una fascia può essere consigliata la notte per altri 2 mesi.
Cosa succede dopo l'intervento?
L'intervento non è particolarmente doloroso, si avverte comunque fastidio e talora mal di testa. Il fastidio andrà progressivamente diminuendo per una settimana. Sarà prescritto un periodo di riposo di due settimane e di evitare attività fisiche particolarmente impegnative per un mese.
Quali sono i rischi e le possibili complicanze della rinoplastica?
Il rischio principale dell'intervento di otoplasica è che non si ottenga una perfetta simmetria tra le due orecchie. Raramente potrebbe aversi un ematoma (raccolta di sangue), questo succede in genere nella prima giornata e potrebbe richiedere un piccolo intervento per lo svuotamento. L'infezione è una complicanza ma è rara e viene prevenuta con una adeguata preparazione preoperatoria e con la terapia antibiotica. La cicatrice essendo posta nel solco retroauricolare risulta in genere invisibile ma in soggetti predisposti potrebbe verificarsi un suo ingrossamento (cheloide).
Esistono deformità particolari? Esistono malformazioni complesse nelle quali il padiglione auricolare è solo parzialmente abbozzato o totalmente assente e il condotto uditivo può essere stenotico o assente. In quest'ultimo caso è presente una ipoacusia trasmissiva associata. Queste malformazioni richiedono un intervento ricostruttivo più complesso che può rendere necessario anche il prelievo di cartilagine costale. L'intervento è in genere eseguito in 2 tempi. Ricostruito il padiglione auricolare si riapre chirurgicamente il condotto uditivo esterno per ripristinare una normale funzione uditiva.
E se avessi il lobo auricolare bilobato? Questa evenienza che spesso si verifica per l'uso di orecchini pesanti o per piccoli incidenti che determinano uno strappo degli orecchini stessi, può essere facilmente corretta con un intervento talvolta eseguibile ambulatorialmente.
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